Quando ho la possibilità di sfogliare un libro come "Gli Sport di Difesa" di Émile Maitrot, provo un mix di emozioni difficili da spiegare.
Con la crescente democratizzazione del mercato editoriale, un numero sempre maggiore di persone ha avuto l'opportunità di avvicinarsi al mondo della pubblicazione con una facilità prima impensabile. Tra questi, anche io ho cercato di sfruttare le nuove opportunità che si sono presentate.
Mentre alcuni presunti "intellettuali" esprimono scandalo e orrore nel vedere gli scaffali delle librerie, sia fisiche che digitali, riempirsi di testi scritti da autori sconosciuti, io vedo il self-publishing come una rivoluzione positiva.
È vero che se l'obiettivo di pubblicare un libro è semplicemente un atto di vanità, la mancanza di vendite e di feedback positivo da parte dei lettori smorzerà rapidamente tale vanità. Tuttavia, se il processo di pubblicazione diventa un'occasione per apprendere, migliorarsi, acquisire nuove conoscenze, ascoltare opinioni diverse e persino generare nuove opportunità economiche, allora le preoccupazioni sul "dove andremo a finire" dovrebbero cedere il posto all'entusiasmo per le possibilità inesplorate, facendoci pensare: "Che peccato che i nostri nonni non abbiano avuto questa opportunità!"